
Un uomo di stato che era stato incriminato da una giuria insensibile si trovò arrestato da uno sceriffo e gettato in prigione. Questa situazione era ripugnante per la sua raffinata natura spirituale, spingendolo a mandare a chiamare il procuratore distrettuale per chiedere l'archiviazione del caso contro di lui.
"Su quali basi?" chiese il procuratore distrettuale.
"Mancanza di prove per condannare," rispose l'accusato, con un atteggiamento sicuro.
"Per caso hai con te questa mancanza?" chiese il funzionario, con una punta di scetticismo nella voce. "Mi piacerebbe vederla."
"Con piacere," rispose l'uomo di stato, con un sorriso furbo. Poi consegnò al procuratore distrettuale un assegno. Il procuratore distrettuale esaminò attentamente il documento e, dopo un momento, lo definì l'assenza più completa sia di prove che di presunzioni che avesse mai visto.
"Questo assolverebbe anche l'uomo più vecchio del mondo," commentò, scuotendo la testa incredulo per l'audacia della situazione.
La storia illustra che a volte, l'assenza di prove può essere più potente di qualsiasi accusa.
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