Una favola di Ambrose Bierce
Satira per lettori più grandi

Le due luci più brillanti della Teosofia si trovarono nello stesso luogo, accompagnate dalle ceneri di Madame Blavatsky. Un'Anima Curiosa pensò che fosse un momento opportuno per imparare qualcosa di utile. Si sedette prima ai piedi di una delle due luminarie, assorbendo la loro saggezza, e poi si spostò dall'altra, desideroso di ulteriore illuminazione. Infine, la sua curiosità lo portò ad applicare l'orecchio al buco della serratura del cofanetto che conteneva le ceneri di Madame Blavatsky.
Dopo aver completato il suo corso di istruzione, l'Anima Curiosa si dichiarò l'Ahkoond di Swat. Adottò la strana abitudine di stare a testa in giù e proclamò che la madre che lo aveva partorito era un paralogismo pragmatico. Questo comportamento insolito gli valse un posto di grande reverenza tra i suoi pari. Quando gli altri due gentiluomini furono impiccati per la loro disonestà, i Teosofi lo scelsero per guidare il loro Corpo Disastrale.
Godette di una vita tranquilla, incontrando infine una fine onorevole a causa di un calcio di un asino. In un colpo di scena del destino, fu reincarnato come un cane giallo. In questa nuova forma, consumò le ceneri di Madame Blavatsky, portando alla fine della Teosofia stessa.
La storia illustra la follia di seguire ciecamente figure carismatiche senza pensiero critico, portando a credenze fuorvianti e, infine, alla fine di un movimento.
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