Biblioteca / Fantastic Fables

Il Capo Espatriato.

Una favola di Ambrose Bierce

Satira per lettori più grandi

Il Capo Espatriato.

Un capo che aveva viaggiato in Canada si trovò deriso da un cittadino di Montreal, che lo accusò di essere fuggito per evitare il processo. "Mi fai un grave torto," rispose il capo, versando un paio di lacrime. "Sono venuto in Canada solo per le sue attrazioni politiche; il suo governo è il più corrotto del mondo."

"Ti prego, perdonami," disse il cittadino di Montreal, rendendosi conto dell'equivoco. I due poi si abbracciarono, condividendo un momento sincero di riconciliazione. Al termine di quel toccante rito, il capo si ritrovò in possesso di due orologi.

La morale
La storia illustra che a volte l'autogiustificazione può portare a esiti inaspettati, rivelando le complessità delle interazioni e delle motivazioni umane.

Domande di discussione

  1. Cosa pensi che abbia motivato il capo a trasferirsi in Canada?
  2. In che modo l'iniziale incomprensione tra il capo e il cittadino riflette le interazioni della vita reale?
  3. In che modi l'autogiustificazione può alterare la nostra percezione degli eventi?

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