
Sévigné, la cui bellezza serve da modello per tutte le fanciulle affascinanti, sei nata splendida. Se rimanessi indifferente, potresti essere tentata di giocare a innocenti giochi di favola e assistere a un leone addomesticato dall'amore? L'amore è un padrone peculiare, e coloro che sono abbastanza fortunati da incontrarlo solo attraverso le storie, liberi dai suoi dolori, sono veramente benedetti!
Quando la storia viene condivisa in tua presenza, se la verità punge, almeno la favola può essere tollerata, presentandosi audacemente ai tuoi piedi, spinta dallo zelo o dalla gratitudine. Nei giorni in cui gli animali potevano parlare, i leoni, tra gli altri, desideravano essere accettati nei nostri circoli. Perché no? I loro parenti erano uguali ai nostri allora, possedendo coraggio, intelligenza e aspetto straordinario.
Ecco come si è svolto: un leone di nobile lignaggio, mentre passeggiava in un pascolo, incontrò una pastorella che conquistò il suo cuore. Le chiese la mano in matrimonio. Tuttavia, suo padre preferiva un pretendente meno temibile; dare sua figlia a un leone sembrava troppo duro. Rifiutare non era saggio neanche, poiché anche un rifiuto avrebbe potuto portare a un'unione segreta una bella mattina. Inoltre, la bella ragazza era destinata a qualcuno di nobile rango—le figlie spesso si innamorano di amanti dalla lunga criniera.
Così, il padre, esitante a respingere il leone, gli disse: “Mia figlia è delicata; i tuoi artigli potrebbero ferirla quando desideri accarezzarla. Pertanto, ti chiedo di permettere che ciascuna delle tue zampe venga privata degli artigli e che anche i tuoi denti vengano limati. I tuoi baci saranno più gentili e più piacevoli per te, poiché mia figlia risponderà meglio, libera da tali preoccupazioni.”
Il leone, accecato dall'amore, acconsentì. Senza denti né artigli, assomigliava a una stanza smantellata. Alcuni cani furono scatenati su di lui, e lui oppose poca resistenza.
Amore, oh amore, quando ci afferri, si può giustamente dire: “Addio, prudenza!”
La morale della storia è che l'amore può portarci a compromettere la nostra forza e identità, rendendoci vulnerabili allo sfruttamento e al danno.
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Domani sera: La Volpe e la Gru.