Una favola di Ambrose Bierce
Satira per lettori più grandi

Un Commissario Forestale aveva appena abbattuto un albero gigante quando notò un uomo onesto avvicinarsi. Sorpreso, lasciò cadere rapidamente la sua ascia e fuggì dalla scena.
Il giorno seguente, quando tornò con cautela per recuperare la sua ascia, scoprì un messaggio scritto a matita sul ceppo dell'albero caduto:
*"Ciò che la natura ha cresciuto con secoli di fatica, Un furfante in mezza giornata può rovinare; Un destino simile per lui possa il Cielo provvedere - Maledetto nel momento del suo più grande orgoglio."*
Queste righe servirono come un toccante promemoria della natura transitoria dell'orgoglio e delle conseguenze delle proprie azioni, illustrando quanto rapidamente qualcosa di bello possa essere distrutto.
La morale della storia è che coloro che distruggono il duro lavoro e i successi degli altri, spesso per avidità o disonestà, alla fine affronteranno la propria rovina.
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Domani sera: La Volpe e la Gru.