Biblioteca / Aesop’s Fables

La Volpe, il Gallo e il Cane.

Una favola attribuita a Aesop

La Volpe, il Gallo e il Cane.

Una notte di luna, una volpe stava aggirandosi intorno al pollaio di un contadino quando vide un gallo appollaiato in alto, appena fuori dalla sua portata.

"Buone notizie, buone notizie!" gridò la volpe.

"Quali sono?" chiese il gallo, incuriosito.

"Il re Leone ha dichiarato una tregua universale. Nessuna bestia può fare del male a un uccello d'ora in poi, e tutti vivranno insieme in fraterna amicizia."

"Beh, questa è una buona notizia!" disse il gallo. "E guarda, vedo qualcuno che sta arrivando con cui possiamo condividere questa buona novella."

Mentre parlava, allungò il collo in avanti per guardare in lontananza.

"Cosa vedi?" chiese la volpe, diventando curiosa.

"È solo il cane del mio padrone che sta venendo verso di noi. Come, te ne vai così presto?" continuò il gallo, notando l'intenzione della volpe di ritirarsi dopo aver sentito la notizia. "Non ti fermi a congratularti con il cane per il regno della pace universale?"

"Lo farei volentieri," rispose la volpe, "ma temo che non abbia sentito del decreto del re Leone."

In questo incontro, la volpe astuta imparò che a volte la sua stessa furbizia poteva portarla alla rovina.

La morale
L'astuzia e l'inganno possono portare alla propria rovina.

Domande di discussione

  1. Cosa ci dice il comportamento della volpe sulle conseguenze dell'inganno?
  2. In che modo il pensiero rapido del gallo lo ha aiutato a sfuggire al pericolo?
  3. Riesci a pensare a una situazione reale in cui l'astuzia ha portato alla rovina di qualcuno?

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Buonanotte.

Domani sera: La Volpe e la Gru.